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Busto Emilio Albesano in uniforme
Formazione Bombardieri di lato
Titolo origini
Emilio Albesano ragazzino
Emilio albesano allievo pilota
Emilio Albesano ufficiale a Pola
Fregio nero

giovinezza

Decorazione nera

Emilio  Albesano  nacque  l'11  gennaio 1919  nel

piccolo  comune  di  Monesiglio, in provincia di

Cuneo.  Dopo  la  formazione  scolastica  presso

un  Istituto  Tecnico  della zona, si arruolò nella

Regia  Aeronautica in qualità di allievo Sergen-

te  Pilota  di complemento, tramite un bando di

concorso  premilitare.  Il  6  giugno  1937  prestò

giuramento   presso   il  Comando  della  scuola

di  Sottoufficiali  Pola  Santa  Caterina. Alla fine

dell’anno ottenne il 1° brevetto da pilota, presso

la scuola di pilotaggio di Elmas, a Cagliari.

Raggi solari stilizzati
Nuvole di guerra
Busto Emilio Albesano pilota
Caccia da guerra di lato verso sinistra
Caccia da guerra di lato verso destra
Formazione bombardieri centrale
Titolo ottava squadriglia
fiat_br_20_laterale
fiat_br_20_inferiore
fiat_br_20_anteriore
Fregio bianco

fiat b.r.20

Fregio nero

Il  Sergente  Maggiore  Pilota   Emilio  Albesano

il  25  giugno 1940,  pochi  giorni  dopo  l’entrata

in  guerra  dell’Italia,  assegnato  all’8^  squadri-

glia  appartenente  al  25°  guppo  del 7° Stormo

Bombardamento   Terrestre   di   Lonate  Pozzo-

lo,  vicino  a  Milano. Questo  stormo  era dotato

di  FIAT  BR.20  e  20M.  Questo  velivolo  era un

bombardiere  bimotore  ad ala bassa sviluppato

dall'azienda  italiana  Fiat  Aviazione  negli  an-

ni trenta  e  progettato  dall'ingegner  Celestino

Rosatelli.  Esso  fu  introdotto nella Regia Aero-

nautica  nel  1936 e rimase in  servizio  fino alla

fine della seconda guerra mondiale.

logo_squadriglia_svg
Fregio bianco

la squadriglia

Decorazione bianca

L’8^  squadriglia  si  distingueva  per  una  parti-

colare insegna: il papero  spernacchiante.  Essa

veniva applicata  sullo  sportello  di  accesso  al

velivolo.  Il  Sergente   Maggiore   Pilota   Emilio

Albesano,  durante  la  sua  permanenza  nell’8^

squadriglia,  eseguì  perlopiù  voli  di  addestra-

mento,   pattuglia   e  ricognizione  a  bordo  del

suo  FIAT  BR.20.   Tra  il  12  e  il  13  aprile  1941,

eseguì  una  serie  di  bombardamenti  su  alcu-

ni   obiettivi   strategico-militari   jugoslavi,  più

precisamente  sull’idroscalo  e  gli  impianti del

porto  di  Divulje,  nell’odierna  Croazia,   duran-

te  l'invasione  della  Jugoslavia  da  parte delle

forze dell’Asse.

cant_laterale
cant_inferiore
cant_anteriore_2
Fregio bianco

cant z. 1007 bis

Decorazione bianca

Emilio  il  22  luglio  1941  fu  trasferito  alla  231^

squadriglia,  appartenente  al 95° gruppo del 35°

Stormo   Bombardamento   Terrestre  di  Brindi-

si.  La  squadriglia  era  dotata  di  CANT Z.  1007

Bis,  un  bombardiere   medio  trimotore  ad  ala

bassa  sviluppato  dalla   divisione  aeronautica

dell'azienda   italiana   Cantieri   Riuniti   dell'A-

driatico  negli  anni trenta  e  progettato dall'in-

gegner  Filippo Zappata. Esso  era  costruito  su

una struttura  lignea  ed  oggi  è  considerato  il

miglior   bombardiere   italiano   della   seconda

guerra   mondiale.   Durante  la  sua  permanen-

za in questa  squadriglia,  Emilio  effettuò  sola-

mente voli di prova del velivolo.

logo_cant
Fregio bianco

la squadriglia

Decorazione bianca

Emilio  dal 15 settembre 1941  fino  alla  fine  del

1943  fu  trasferito  alla  211^ squadriglia,  appar-

tenente   al   50°  gruppo  autonomo  Bombarda-

mento  Terrestre  di  Viterbo. La squadriglia era

dotata  di  CANT Z.  1007  Bis. Durante il suo pri-

mo   periodo  di  permanenza  nella  squadriglia

partecipò  a  numerosi e intensi bombardamen-

ti  sull’isola  di  Malta, roccaforte e importantis-

simo  punto  strategico  inglese  nel  Mediterra-

neo.  Nel  1942  l'isola era ormai giunta al limite

delle sue  possibilità  di  resistenza.  Il  compito

della  Regia  Aeronautica  era  quindi di spezza-

re  definitivamente  le  difese  di  Malta,  così da

permettere   all’esercito  di  occuparla  e  creare

un sicuro ponte per l’Africa.

mappa_malta
Icona spitfire

Spitfire abbattuti

Icona contraerea

Contraerea violenta

Icona mirino caccia

Intercettato da spitfire

Icona sole

Bombardamenti diurni

Icona mezzaluna

Bombardamenti notturni

Icona obiettivo

Aeroporti e piste bombardati

Icona bombardiere danneggiato

Bombardiere gravemente danneggiato

Icona esplosione

Bombardamento zona di decentramento velivoli

Missioni di Emilio Albesano a Malta
Titolo Ta Venezia
Titolo Ta Venezia
Titolo Ta Venezia
Titolo Ta Venezia
Titolo Ta Venezia
spitfire_laterale
spitfire_inferiore
spitfire_anteriore
Fregio bianco

supermarine spitfire

Fregio bianco

Il  19  maggio  1942,  durante  il   bombardamen-

to   dell’aeroporto   maltese   di  Ta  Venezia  da

parte  della  Regia  Aeronautica,  il  bombardie-

re  pilotato  dal  Sergente   Maggiore   Albesano

Emilio  fu  intercettato  da  due  spitfire nemici.

Il   Supermarine   Spitfire   era   un   caccia  mo-

noposto   monomotore  ad  ala  bassa,  prodotto

dalla   ditta  britannica  Supermarine  Aviation

Works negli anni trenta e quaranta e  progetta-

to  da Reginald Joseph Mitchell.  Esso divenne

uno  degli  aerei-simbolo  della Seconda guerra

mondiale soprattutto per il suo efficace e deci-

sivo contributo alla vittoriosa resistenza ingle-

se all'aggressione tedesca, durante la Battaglia

d'Inghilterra e l'assedio di Malta.

cant_laterale
cant_inferiore
cant_anteriore_2
Fregio bianco

sotto attacco

Fregio bianco

Dopo aver sganciato 10 bombe da 100 kg  sull'a-

eroporto  di  Ta Venezia e centrato l’obiettivo, il

Sergente  Maggiore, di ritorno alla base,  incor-

se  in  un  vivace  e  preciso  contrattacco  della

contraerea nemica e fu intercettato e attaccato

da  alcuni  spitfire  nemici.   Durante  il  furioso

combattimento,  il  suo  CANT  1007  bis  venne

colpito  da  raffiche   da  20 mm  dei  caccia  ne-

mici  su  parti  vitali.  Vennero quindi a manca-

re  i  motori  sinistro  e  centrale,  furono anche

squarciate  varie  tubazioni di benzina.  Un mi-

tragliere  del bombardiere riuscì comunque ad

abbattere due spitfire,  ma ormai il velivolo era

ingovernabile  e  il  pilota  Emilio non potè che

tentare un ammaraggio di fortuna.

Titolo costa sicula
Titolo costa sicula
Titolo costa sicula
Titolo costa sicula
Titolo costa sicula
Croce di guerra al valor militare
Fregio bianco

croce di guerra al v.m.

Decorazione bianca

L’ammaraggio andò a buon fine e tutti  i  mem-

bri dell’equipaggio si ferirono lievemente.  Per

questo  atto di valore gli fu conferita  una  cro-

ce  di guerra al valor militare con  la  seguente

motivazione:

Supermarine  Spitfire  era  un  caccia monoposto

“Secondo   pilota   di   velivolo   da   bombarda-

mento,  compiva  azioni su munita base  aero-

navale  nemica,  rientrando più volte alla base

con  l’apparecchio  gravemente colpito.  In  un

combattimento con  la  caccia nemica,  in  cui

venivano  abbattuti due avversari, costretto  il

proprio velivolo ad un ammaraggio di fortuna,

coadiuvava  efficacemente il capo  equipaggio

per la buona riuscita della manovra".

Medaglia d'argento al valor militare
Fregio bianco

medaglia d'argento al v.m.

Decorazione bianca

Ricevette,  inoltre,  una  Medaglia  d’argento   al

valore  militare, con  la  seguente  motivazione:

valore militare, con la seguente motivazione:

“Partecipava a  numerose  azioni  diurne e  not-

turne,   sempre   contrastate  da  forte  reazione

aerea  e  contraerea,   su  munitissimi  obiettivi

aeronavali,  sempre  distinguendosi  per  calma

e decisione. Durante una missione,  colpito dal-

la  reazione  contraerea che immobilizzava due

motori,   riusciva  a   disimpegnare  da  un  suc-

cessivo  attacco  della  caccia nemica il proprio

apparecchio  e  ad  effettuare  un   ammaraggio

di fortuna nelle  vicinanze  della  propria  base,

prodigandosi  con  abnegazione  gazione  nelle

sucessive operazioni di ricupero".

Formazione Bombardieri di lato
Formazione Bombardieri di lato
Formazione Bombardieri di lato
Formazione Bombardieri di lato
Formazione Bombardieri di lato
Titolo Nordafrica
Titolo Nordafrica
Titolo Nordafrica
Titolo Nordafrica
Titolo Nordafrica
Emilio Albesano in Nordafrica
Fregio bianco

campagna del nordafrica

Decorazione bianca

Il feldmaresciallo Erwin Rommel,  dopo  la  di-

sfatta  di  El  Alamein,   organizzò  una  ritirata

strategica  in  Tunisia. L’Italia perse dunque la

Libia,  insieme  ai  tedeschi  occupò la Tunisia

e  creò  una linea difensiva sulla linea  del  Ma-

reth.  Il  pilota  Emilio Albesano tra la  fine  del

1942 e il primo semestre del 1943 partecipò  in

Tunisia   e  Algeria  a  intensi  bombardamenti

che  facevano  parte  della  debole  e inutile of-

fensiva dell’Asse.  Con  la  Tunisia  e  la  Sicilia

liberate  dagli  Alleati,  Emilio  partecipò ad un

bombardamento  su  Biserta  dove   fu   colpito

gravemente il suo aereo  al  motore  centrale e

fu  costretto  ad  un  atterraggio  forzato  all’ae-

roporto di Monserrato, nei pressi di Cagliari.

svg_nordafrica
Icona contraerea

Contraerea violenta

Icona mirino caccia

Intercettato da velivoli nemici

Icona bombardiere danneggiato

Bombardiere gravemente danneggiato

Icona mezzaluna

Bombardamenti notturni

Icona esplosione

Bombardamento percorso stradale

Icona obiettivo

Aeroporti e piste bombardati

Missioni di Emilio Albesano in Nordafrica
Coccarda Regia Aeronautica
Decorazione bianca minimal

Dopo  la perdita della Tunisia e della  Sicilia da

parte  dell'Asse,  la  Regia  Aeronautica si ritirò

in Italia per difendere la patria dall’imminente

invasione  degli  Alleati.  Intanto  Mussolini,  il

25  luglio  1943  fu  destituito  e  al  suo posto fu

nominato capo del governo Pietro Badoglio.

Coccarda Aeronautica Nazionale Repubblicana
Versus
Coccarda Aeronautica Militare
Decorazione bianca minimal

Dopo l’armistizio dell'8 settembre 1943 la Regia

Aeronautica   si  spaccò  in  due:  l’A.N.R.  appo-

giava  la  R.S.I.  di Mussolini, mentre l’Aeronau-

tica  Cobelligerante  rimase  fedele al re d’Italia

e  agli  Alleati.  Intanto  Emilio,  senza  direttive

dallo Stato Maggiore, tornò dalla sua famiglia.

Stemma Aeronautica Militare
Decorazione bianca minimal

Fino alla liberazione d’Italia del  25 aprile 1945,

Emilio si nascose nel suo paese natale,  Mone-

siglio, per non rischiare di essere catturato dai

nazifascisti.  Dopo  la nascita della Repubblica

Italiana, avvenuta il 2 giugno 1946,  cominciò a

lavorare per la neonata Aeronautica Militare.

Caserma militare
Caserma militare
Caserma militare
Caserma militare
Caserma militare
Formazione caccia verso sinistra
Formazione caccia verso sinistra
Formazione caccia verso sinistra
Formazione caccia verso sinistra
Formazione caccia verso sinistra
Titolo dopoguerra
Titolo dopoguerra
Titolo dopoguerra
Titolo dopoguerra
Titolo dopoguerra
Busto Emilio Albesano in abiti da civile
Busto Emilio Albesano in abiti da civile
Busto Emilio Albesano in abiti da civile
Busto Emilio Albesano in abiti da civile
Busto Emilio Albesano in abiti da civile
Croce al merito di guerra
Fregio nero

croce al merito di guerra

Decorazione nera

Dopo  la seconda guerra mondiale e  la nascita

della Repubblica Italiana,  Emilio  fu  trasferito

al Comando della 1ª Z.A.T. (Zona Aerea Territo-

riale)  di Milano e continuò a volare per l’Aero-

nautica Militare, perlopiù su aerei da trasporto

e di addestramento.  Oltre  a  ricevere  una cro-

ce  di  guerra  al  valor militare e una medaglia

d’argento  al  valor  militare,   viste  precedente

mente,  gli  furono  conferite tre croci al merito

di  guerra  per  aver  partecipato  ad almeno tre

anni di  guerra.  Questa  medaglia  veniva  con-

ferita  per  ciascun  periodo  di  almeno  dodici

mesi consecutivi di partecipazione alla guerra

e non si potevano conferire più di tre croci per

conflitto bellico.

Medaglia di lunga navigazione aerea di terzo grado in bronzo
Medaglia di lunga navigazione aerea di terzo grado in argento
Fregio nero

lunga navigazione aerea

Decorazione nera

Il 15 febbraio 1953,  per stare più vicino alla sua

nuova  famiglia,  che aveva nel frattempo crea-

to, decise di congedarsi, abbandonando così la

sua carriera di pilota e cominciando a lavorare

come  contabile.  Per  i  suoi  numerosi  anni di

servizio presso  l’Aeronautica  Regia e Militare

gli furono conferite la medaglia di  lunga  navi-

gazione aerea di III grado in  bronzo  (conferita

a chi compiva 10 anni di servizio aeronavigan-

te) e la medaglia di lunga navigazione aerea di

II  grado in argento (conferita a chi compiva 15

anni  di  servizio  aeronavigante).  Non ottenne

la  medaglia  di  lunga  navigazione  aerea  di  I

grado  in oro perché gli mancavano altri 5 anni

di servizio.

Icona croce funeraria
Decorazione bianca minimal

Emilio  Albesano  morì  il  24  ottobre del 1978

all’età 59 anni e da allora riposa a Monesiglio,

il suo paese natale.

Fregio bianco

fine

Decorazione bianca

sviluppatore

guglielmo albesano

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art director

guglielmo albesano

archivio fotografico privato

giuseppe albesano

Sfondo Ta Venezia

Sfondo prima sezione Ta Venezia

copywriter

guglielmo albesano

audio origini

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audio 8^ squadriglia

audio 231^ squadriglia

audio 211^ squadriglia

audio ta venezia

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audio nordafrica

audio dopoguerra

tutte le immagini provenienti dall'archivio privato sono soggette a copyright - Guglielmo Albesano ©